Final meeting for the project “Enabling Sustainable Growth and Transformation of SMEs with a Focus on Work-Based Learning” (GT4SME)

 

The 6th and final transnational project meeting of the Erasmus+ Strategic Partnership project “Enabling Sustainable Growth and Transformation of SMEs with a Focus on Work-Based Learning” (GT4SME) took place in a hybrid way between 11. – 12.10.2021. While part of the consortium partners met in Turin, Italy, the other partners joined remotely.


The main objective of the project is to support SME-educators in their work in four topic fields to enable sustainable SME growth and transformation eventually. These are Digital Transformation Internationalization, Financial Access, and Impact. In order to improve knowledge and practical experience of the consortium partners, four TPMs have been planned to have a practical thematic aspect dedicated to one of the four project topics.

To support work-based learning experience, these TPMs have been planned to incorporate a ‘thematic workshop’ to which the consortium has invited a ‘guest SME representative’ (the case-SME) and worked on the specific project topic together. Consortium partners have applied various workshop methodologies during these thematic TPMs and the accumulated knowledge has been integrated into the final project deliverable, the digital toolkit.
While the specific four project topics have been worked on intensively in the previously organized TPMs, the purpose of the final TPM was to ‘close’ the GT4SME project.

 

Partners discussed how they have benefited from the project, the knowledge and skills they have gained during the project meetings and how the project has had an impact in their organizations’ current and future activities. They also reviewed the last steps for the completion of the project’s final deliverable, the digital toolkit, and discussed how they can disseminate it in their own professional network. Finally, partners had the opportunity to talk about future partnership possibilities and determined certain project ideas that would be based on the results of GT4SME.

 

While the project is approaching its end (end date: 31.10.2021), the final project deliverable, the digital toolkit, will be published on the project website and spread through the project’s social media accounts (Facebook / Instagram). The toolkit will present useful information for SME-educators and SMEs on the project’s four topics, as well as certain good practice examples that the consortium worked on during the project.

 

LA RIPRESA NEL TURISMO PASSA – ANCHE – DAL CIBO

 

Turismo di prossimità, prodotti a km 0, stagionalità, attenzione ai consumi, cura dell’ambiente, conservazione del territorio, inclusione, digitalizzazione… queste solo alcune delle parole che sentiamo pronunciare spesso quando si parla di ripresa del turismo in Italia. Il tema della transizione – non solo ecologica, ci auguriamo, ma anche sociale – sta spingendo molti operatori ad immaginare nuovi turismi ed in particolare intercettare, se presente, il nuovo viaggiatore.

Uno dei focus principali, quando si parla di sostenibilità, è il cibo. E certamente, in un Paese come l’Italia, in cui per cultura il cibo è parte integrante delle nostre tradizioni, consuetudini, costumi, in cui esso è uno asset nazionale di valore senza pari al mondo che genera ricchezza ed attrattività, è essenziale porci una domanda: La ripresa del turismo quanto è condizionata da una nuova consapevolezza nell’alimentazione?

Pensiamo che il condizionamento sia forte e debba spingere gli operatori ad immaginare, prototipare un’offerta turistica in cui effettivamente il viaggiatore venga messo in condizioni di nutrire e far crescere quella consapevolezza. Il turismo enogastronomico gioca un ruolo fondamentale in questa partita. Non solo. Anche laddove non si viaggi con intenti dichiaratamente enogastronomici, le destinazioni sono chiamate a far propri i nuovi paradigmi dell’alimentazione, uniti a servizi di ospitalità gradevoli ed appaganti.

 

L’Italia porta in grembo quello stile di vita mediterraneo, quel set di valori che parlano di accoglienza fin dall’epoca greco-romana ed in cui il cibo sano è stile di vita – non a caso si parla di dieta mediterranea – che vede l’inclusione, la comunità e la convivialità come parti integranti dello star bene. Questo non è il linguaggio del turismo?

 

Per noi un’alimentazione sana è quella che genera benessere per le comunità e per i viaggiatori, che non impatta sull’ambiente e che è attenta alla filiera di produzione. Un’alimentazione accessibile economicamente ed il cui modello viene comunicato parlando la lingua del legame con il territorio, dell’innovazione, della creatività competitiva, dell’ecosostenibilità e della tutela delle persone. Attorno ad un sano progetto di alimentazione ruota una comunicazione di valori tangibili, la cui attuazione deve essere toccata con mano da chi ad esso si avvicina.

In Piemonte, vincitore dell’Oscar del turismo enogastronomico, si parla da tempo di sostenibilità alimentare e turistica come di un connubio inscindibile. Le sperimentazioni in corso su nuovi prototipi di colazioni (colazione LICET) e l’organizzazione di premi come il Bezzo (in cui si persegue la ristor-azione come disseminazione di sostenibilità alimentare e turistica) ne sono gli esempi più virtuosi, che possono tracciare la strada verso la concreta attuazione di quei ‘nuovi paradigmi’ turistici di cui si sente parlare.

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