6 GIUGNO – FAR RIPARTIRE L’OSPITALITA’ ITALIANA

Siamo arrivati all’ultimo incontro del LABORATORIO PER LA RIPRESA SOSTENIBILE DELL’OSPITALITÀ ITALIANA; 

Il 6 giugno, amministratori, imprenditori, studenti e professionisti sono stati coinvolti nella progettazione partecipata per LAVORARE INSIEME SU NUOVI MODELLI DI OSPITALITÀ.

Cosa abbiamo portato a casa?

  • una nuova visione su come ripartire senza tornare ai vecchi paradigmi;
  • idee e soluzioni per una rinnovata ospitalità territoriale utile a rigenerare l’economia e portare vantaggi a se stessi ed al territorio;
  • una modalità di progettazione partecipata per passare dalla idee ai risultati certificabili in termini di benessere equo e sostenibile.

Per scoprire quali sono stati gli argomenti trattati durante il laboratorio, guarda questo video:

Per scoprire invece nel dettaglio in cosa consiste il metodo LICET, guarda questo video:

Infine, qui potrai leggere una presentazione nel dettaglio sulla simulazione svolta durante il laboratorio di cui saranno condivisi presto i risultati.

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Nel caso tu non abbia partecipato agli eventi precedenti, qui è possibile recuperare le registrazioni ed i resoconti: https://aregai.it/blog/

2° webinar di ‘Laboratorio per la Ripresa Sostenibile’

ALFIERE DEL TERRITORIO

‘Come far ripartire la Ristorazione Locale?’ è il titolo del webinar tenutosi il 30 maggio, condotto da Associazione Aregai, in collaborazione con Mediterranea Consulab, con la partnership di Plef (Planet Life Economy Foundation) e Fenimprese.

Il webinar ha affrontato il tema della ripresa sostenibile nella ristorazione, secondo paradigmi nuovi, che tengano in considerazione non solo l’identità territoriale, le tradizioni gastronomiche, bensì come queste, nella loro capacità di creare valore, generino benessere sul territorio.

Barbara Giordano, nutrizionista ed Enza Laretto Presidente del CTS di Aregai, hanno dato inizio ai lavori.  Barbara Giordano ha trattato il tema dell’alimentazione come esperienza che influenza i nostri sensi e gioca un ruolo dominante sulla percezione di benessere e di soddisfazione, grazie alle suggestioni che gli alimenti generano quando riportano alla mente sensazioni di piacere o di disgusto, spesso appartenenti all’infanzia.

Puoi vedere tutto il webinar qui

La relazione di Emanuele Plata di Plef si è focalizzata sull’attenzione alla figura professionale dell’’Alfiere del Territorio’, vale a dire del ristoratore virtuoso, che tiene in considerazione criteri di sostenibilità integrata (ambiente, società ed economia) e si fa portavoce della comunità e dell’identità del luogo. Quindi, così come accaduto con le due edizioni del Premio Bezzo, si identifica la funzione di portatore di valore identitario, di cui l’alfiere del territorio è la ‘punta di diamante’, il portavoce attraverso la narrazione.

Un carattere molto particolare ha avuto la sezione dedicata all’Innovazione, con l’Architetto Alessia Cipolla, designer della tavola, che ha illustrato come il COVID19 abbia influenzato l’organizzazione non solo dei menù, a anche dell’apparecchiatura della tavola. Le distanze da mantenere, le monoporzioni, le nuove interazioni con i camerieri.. tutto questo non inficia l’importanza della convivialità, del mangiare insieme, come ragione prima per sedersi al ristorante. Quindi, il piacere dell’andare al ristorante rimane vivo, proprio in relazione all’importanza che la socialità ha progressivamente assunto dopo il lockdown.

Giovanna Ceccherini di Mediterranea Consulab e Franco Priarone di Agriturismo La Rossa, hanno raccontato, nel contenitore ‘Competitività e Correttezza’, l’esperienza della progettazione partecipata della ‘Colazione Monferrina’, esperimento di successo che ha messo in filiera produttori agroalimentari ed erogatori di servizi ristorativi, impegnati nella narrazione del territorio attraverso il cibo. Partendo dal sistema di valori e di stile di vita della Dieta Mediterranea, si è discusso del passaggio dal territorio alla tavola e quali strumenti di competitività possano essere messi in gioco sia a livello pubblico che privato.

Isabella Antonioni, consulente e auditor di sistemi di gestione QSA, ha affrontato il delicato tema della gestione delle sanificazioni e dei rifiuti in un puntuale excursus sui prodotti e comportamenti utili da tenere in fase di riapertura e mantenimento degli standard di qualità.

Consolata Plantone, di Unicamente, ha invece preso in esame il soddisfacimento di bisogni speciali quali per esempio l’ipovisione e la sordità. L’attenzione data a questi può davvero fare la differenza nel marketing del ristoratore, in particolare oggi, in cui i dispositivi di protezione individuale giocano un ruolo importante per le persone diversamente abili.

In chiusura, la parola a Carmelo Roccaro, del Ristorante Ginger People&Food, di Agrigento, che vinse l’edizione 2018 del Premio Bezzo, grazie alla forte componente sociale che caratterizza l’attività ristorativa, insieme a quella della cooperativa Al Kharub, di cui è presidente. Carmelo Roccato è stato insignito della Smart Label Licet  e riceverà a breve certificazione RINA. Ha raccontato l’importanza che riveste la linea guida rappresentata dal #metodolicet dell’Associazione Aregai, al fine di raggiungere l’ottimizzazione degli impatti su ambiente, società ed economia e riuscire a generare anche crescita per le categorie più svantaggiate, quali gli immigrati. Mareme Cisse, la chef senegalese che conduce il ristorante di Roccaro ne è un esempio fulgido: malgrado le mille difficoltà che hanno accompagnato la sua vita ed il rocambolesco arrivo in Italia, Mareme ha vinto nel 2019, il campionato mondiale di couscous.

‘Quindi gli ingredienti ci sono tutti?’ E’ la domanda posta Barbara Giordano, al termine della prima sessione del webinar. Sì, gli elementi ci sono tutti, sia per produrre un regime di alimentazione sana

In chiusura, la presentazione della ricerca commissionata da Plef insieme ad AREGAI e finanziata da CRAI Codè all’Università di Palermo, Polo di Agrigento, in merito alla percezione di benessere legata alla qualità dell’alimentazione.

Il professor Gaetano Gucciardo, Senior Professor di Sociologia presso l’ateneo, ha evidenziato come si distinguano tre gruppi di consumatori: i comodisti (poco attenti alla qualità e molto al prezzo, frequentatori di supermercati), i salutisti (attenti alla qualità del cibo, acquistano solitamente nei mercati rionali) e gli eco-solidali (i più attenti in assoluto alla qualità dei prodotti ed alle filiere di produzione. Acquistano dai produttori locali e sono molto attenti alla qualità). Partendo dai comodisti per arrivare agli eco-solidali, la soddisfazione cresce partendo da valori minimi per arrivare ad un’alta percezione di benessere alimentare (eco-solidali). Elemento trasversale nella valutazione del benessere e della soddisfazione individuale è la convivialità, la socialità: si sta meglio se ci si siede a mangiare in compagnia e questo influisce molto sulla percezione di salute e felicità. A questo proposito, il prof. Gucciardo si è detto incuriosito da un dato emerso dalla ricerca: il livello di felicità (salute, alimentazione, economia…) degli Agrigentini, è apparso essere ben di due punti superiore a quello della media italiana.

Un ringraziamento speciale agli studenti agrigentini, che hanno condotto le interviste in maniera impeccabile. E professionale.

 

Il prossimo ed ultimo webinar, il 6 giugno, porterà ‘a terra’ i contenuti delle due sessioni precedenti. I partecipanti si metteranno in gioco, per una prova di progettazione partecipata volta a risolvere una delle criticità più sentite nell’ospitalità del post COVID 19: quali strategie per rianimare i mercati e come poterle replicare anche in futuro?

L’invito è quindi quello di partecipare attivamente alle attività di simulazione: chi volesse iscriversi ancora, lo potrà fare registrandosi qui sotto

Iscriviti qui agli appuntamenti che più ti interessano del nostro Webinar per la ripresa sostenibile:
Laboratorio su turismo ed ospitalità!

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Ti invieremo una mail di conferma all'iscrizione tra qualche minuto. Nel caso non comparisse, controlla nella cartella spam o scrivi direttamente una mail al nostro indirizzo segreteria@aregai.it

Per leggere invece il resoconto del primo appuntamento clicca qui.

 

Azienda agricola – Heijerhof

azienda agricola

azienda agricola

Come leggere la smart Label

Questa è una fotografia dell’azienda al momento della valutazione. Ogni lettera corrisponde ad un livello dei valori LICET:

L – Legame con il Territorio

I – Innovazione

C – Competitività

E – Ecosostenibilità

T – Tutela della Persona


Henk Venner e sua moglie Hetty de Ridder lavorano ogni giorno per migliorare il paesaggio e la natura che circonda la loro azienda di allevamento di mucche, pecore, capre, maiali e polli e di vendita al dettaglio di carne e uova. Il loro obiettivo è creare un ambiente bello in cui lavorare e vivere. Nell’orto coltivano una vasta gamma di frutta e di patate che trasformano in pranzi originali, snack e cene deliziose. HEIJERHOF è la prima azienda olandese a ricevere l’etichetta LICET grazie al progetto PRESERVE organizzato dall’associazione AREGAI in collaborazione con i partner Olandesi della “Foundation Biologisch Goed Van Eigen Erf” e in particolare da Iris van de Graaf e Lasca ten Kate nella zona di Limburg.

L’azienda ha deciso di ottenere la SMART LABEL, anche se ancora in fase di autovalutazione.

LEGAME CON LA STORIA ED IL TERRITORIO

Piccola azienda agricola a conduzione familiare, rilevata dal nonno e perfettamente conservata. Il paesaggio è curato grazie all’attività di allevamento e il 50% della superficie è natura. Come le aziende agricole della tradizione, ha conservato il vecchio modo di condurre una fattoria, ad esempio per essere autosufficiente. coinvolge fornitori e consumatori locali, scuole e organizzazioni di assistenza locali.

INNOVAZIONE E MIGLIORAMENTO CONTINUO

Partecipa a progetti innovativi come il Food-on-Foot, buon uso di tecnologia informatica, dovrebbe migliorare il monitoraggio della soddisfazione del cliente.

COMPETITIVITÀ E CORRETTEZZA

Gli obiettivi strategici sono definiti in base alle esigenze dei clienti (negozi, ristorazione e social network), ma deve migliorare l’aspetto estetico della fattoria. E’ attivo sui social network e partecipa ad associazioni locali, può migliorare il sistema di aggiornamento delle informazioni. Deve implementare un sistema di gestione dei rischi. Potrebbe migliorare nella politica dei prezzi e fare altre azioni per promuovere la legalità.

ECO-SOSTENIBILITÀ

Nessuna produzione di rifiuti, organici e non sono usate sostanze tossiche. Utilizza pannelli solari, ha piantato una parte della superficie a bosco, che porta a un credito di CO2 anche fatto da un piccolo impiego di gasolio. Gli scarichi idrici sono gestiti in modo naturale. Può migliorare la gestione dell’amianto. Dovrebbero monitorare i suoi miglioramenti.

TUTELA SICUREZZA – SALUTE

Agricoltura sociale, prodotti del commercio equo, si prende cura dei clienti con intolleranza alimentare, buona comunicazione (scuole, ristorazione), non prende in considerazione i requisiti di invalidità e deve migliorare la gestione della sicurezza e del rischio.

AREGAI – Terre di Benessere

Cos’è LICET?

LICET® è un sistema di sviluppo sostenibile partecipato: un insieme di strumenti e metodologie per aiutare a creare e a garantire nel tempo il benessere sostenibile sul territorio.

Registrato nel 2009 come marchio collettivo collaborativo, si differenzia da altri sistemi di qualifica e certificazione perchè non è da considerarsi “un bollino” rilasciato al termine di una certificazione, ma un percorso che accompagna, passo dopo passo, lo sviluppo secondo un sistema a credibilità crescente.


Con LICET passa dalle parole ai fatti

Fai il Test Gratuito di Auto Valutazione

Misura il valore prodotto e percepito per innovare e migliorare in modo consapevole le tue azioni e comportamenti.
Il sistema LICET® possiede anche un sistema di valutazione partecipata che offre una maggiore garanzia di attendibilità e permette di avere feedback utili su cui orientare il miglioramento sostenibile.
Fai il test gratuito per valutare la sostenibilità dei tuoi comportamenti

1 CONDIVIDERE

Un linguaggio comune per conoscere come ti posizioni rispetto ad un mercato attento alla sostenibilità

2 MISURARE

La tua capacità di generare benessere per te stesso e il territorio, secondo 5 valori e 38 criteri

Fai il test LICET

Scopri quanto sei sostenibile!

Autovalutazione Sostenibilità

3 COMUNICARE

In modo trasparente con la SMART LABEL, attivando nuove forme di collaborazione solidale

4 CRESCERE

Con progetti e programmi di sviluppo sostenibile partecipato, contraddistinti dal nostro marchio

Vuoi ricevere maggiori informazioni?

Compila il form e ti aiuteremo a sciogliere ogni dubbio!

Comune di Fubine

Come leggere la smart Label

Questa è una fotografia dell’azienda al momento della valutazione. Ogni lettera corrisponde ad un livello dei valori LICET:

L – Legame con il Territorio

I – Innovazione

C – Competitività

E – Ecosostenibilità

T – Tutela della Persona


La popolazione attuale di Fubine è di circa 1700 abitanti e aveva raggiunto il massimo (quasi 4000 abitanti), all’inizio del Novecento. Di probabile origine tardo-romana (IV secolo dopo Cristo?) è sorto sull’altura (lungo il cui crinale si trova ancor oggi il centro storico del paese), situata di fianco ad una strada romana non lastricata (forse esistente); che passava nel fondovalle e superava le colline presso l’attuale Altavilla (nella frazione Molignano si sono trovali resti romani), per poi scendere nella vallata del Po e raggiungere Vardagate, importante centro abitato romano (oggi scomparso) situato nelle vicinanze dell’odierna Casale.

 

Al momento non è ancora disponibile la SMART LABEL LICET®

AREGAI – Terre di Benessere

Cos’è LICET?

LICET® è un sistema di sviluppo sostenibile partecipato: un insieme di strumenti e metodologie per aiutare a creare e a garantire nel tempo il benessere sostenibile sul territorio.

Registrato nel 2009 come marchio collettivo collaborativo, si differenzia da altri sistemi di qualifica e certificazione perchè non è da considerarsi “un bollino” rilasciato al termine di una certificazione, ma un percorso che accompagna, passo dopo passo, lo sviluppo secondo un sistema a credibilità crescente.


Con LICET passa dalle parole ai fatti

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La tua capacità di generare benessere per te stesso e il territorio, secondo 5 valori e 38 criteri

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Comune di Terruggia

comuni virtuosi

comuni virtuosi

Come leggere la smart Label

Questa è una fotografia dell’azienda al momento della valutazione. Ogni lettera corrisponde ad un livello dei valori LICET:

L – Legame con il Territorio

I – Innovazione

C – Competitività

E – Ecosostenibilità

T – Tutela della Persona


La fondazione di Terruggia nel sedime attuale, un panoramico rilievo collinare che degrada verso Casale, risale al periodo medioevale. Solo a partire da questo periodo storico abbiamo le prime testimonianze documentate. Nel 1240 il paese figura con il nome di Turricola, tra le terre cedute dall’imperatore Federico II ai marchesi di Occimiano. Nel 1260 i ghibellini giunti da Acqui, riuniti nel Castello di Terruggia, concedono il dominio della loro città a Guglielmo VII di Monferrato. Con la restaurazione Sabauda la comunità di Terruggia intraprende un cammino prima piemontese e poi nazionale. Importanti tracce negli archivi comunali risalgono al periodo napoleonico; si tratta di atti trascritti in lingua italiana e francese.

Al momento non è ancora disponibile le SMART LABEL LICET®

AREGAI – Terre di Benessere

Cos’è LICET?

LICET® è un sistema di sviluppo sostenibile partecipato: un insieme di strumenti e metodologie per aiutare a creare e a garantire nel tempo il benessere sostenibile sul territorio.

Registrato nel 2009 come marchio collettivo collaborativo, si differenzia da altri sistemi di qualifica e certificazione perchè non è da considerarsi “un bollino” rilasciato al termine di una certificazione, ma un percorso che accompagna, passo dopo passo, lo sviluppo secondo un sistema a credibilità crescente.


Con LICET passa dalle parole ai fatti

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Il sistema LICET® possiede anche un sistema di valutazione partecipata che offre una maggiore garanzia di attendibilità e permette di avere feedback utili su cui orientare il miglioramento sostenibile.
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Cucine dell’ospedale Cardinal Massaia – Asti

ospedale asti

ospedale asti

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Questa è una fotografia dell’azienda al momento della valutazione. Ogni lettera corrisponde ad un livello dei valori LICET:

L – Legame con il Territorio

I – Innovazione

C – Competitività

E – Ecosostenibilità

T – Tutela della Persona


Le cucine dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti, assicurano 1700 pasti a filiera corta riservati ai ricoverati e ai dipendenti che pranzano alla mensa aziendale. Si sono fatte conoscere anche all’estero, per il modello di ristorazione collettiva attuato con il progetto 2Q (Qualità Quotidiana). La dottoressa Maria Luisa Amerio, direttore del reparto di Dietologia e Nutrizione Clinica dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti e il dottor Angelo Risi, responsabile organizzativo, hanno partecipato alla valutazione della sostenibilità delle loro attività quotidiane secondo i criteri del sistema LICET. Nel 2011 le cucine dell’ospedale hanno ricevuto la prestigiosa certificazione Ristorabilità, rilasciata dall’ente di certificazione indipendente ICIM S.p.A. a testimoniare l’impegno dell’intera organizzazione. Nell’autunno del 2012 è stata realizzata anche la valutazione partecipata LICET, con il coinvolgimento dei pazienti.

L’azienda ha deciso di ottenere la SMART LABEL, avvalendosi della validazione tecnica da parte di un professionista esperto e qualificato. Pertanto i risultati ottenuti durante l’autovalutazione sono stati successivamente analizzati e validati in base alle evidenze oggettive.

E’ stata anche realizzata la Valutazione Partecipata; se sei interessato a conoscere i risultati, contattaci. In sintesi:

LEGAME CON LA STORIA ED IL TERRITORIO

Impiego di prodotti locali a denominazione d’origine; accordo strutturato con organizzazioni di categoria per l’acquisto dei prodotti ortofrutticoli dell’astigiano e della regione Piemonte; riduzione dei trasporti e dei passaggi commerciali. Menu ispirati alla tradizione locale. Attività di educazione e informazione per migliorare la consapevolezza di una sana alimentazione.

INNOVAZIONE E MIGLIORAMENTO CONTINUO

Supporto all’innovazione e al miglioramento attraverso la crescita delle competenze e professionalità degli operatori, condivisione dell’esperienze di lavoro; analisi annuale della soddisfazione degli utenti (pazienti e dipendenti); utilizzo di indicatori di misura oggettiva del miglioramento.

COMPETITIVITÀ E CORRETTEZZA

Istituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare; impegno strategico della Direzione. Programma di sviluppo del servizio, attraverso obiettivi di sostenibilità da raggiungere; identificazione di indicatori per misurarne il raggiungimento e per trovare nuove strategie in modo condiviso. Trasparenza della comunicazione. Certificazione RistorAbilità rilasciata da ICIM.

ECO-SOSTENIBILITÀ

Impiego di materie prime locali, stagionali, da agricoltura biologica ed integrata. Riduzione degli sprechi, attraverso: la pianificazione degli acquisti, la progettazione del menu, la prenotazione dei pasti, la misura dei rifiuti prodotti e la valutazione della soddisfazione degli utenti. Attenzione alla riduzione dei trasporti e del packaging.

TUTELA DELLA PERSONA

Utilizzo dell’alimentazione come strumento di cura e riabilitazione. Screening malnutrizione. Indirizzamento verso scelte nutrizionali corrette. Rispetto delle esigenze etico-religiose e attenzione alle allergie ed intolleranze. Acquisto di materie prime secondo criteri di responsabilità sociale. Ambiente di lavoro adeguato per condizioni di igiene, salute e sicurezza, rispetto dei diritti e delle diversità dei lavoratori.

AREGAI – Terre di Benessere

Cos’è LICET?

LICET® è un sistema di sviluppo sostenibile partecipato: un insieme di strumenti e metodologie per aiutare a creare e a garantire nel tempo il benessere sostenibile sul territorio.

Registrato nel 2009 come marchio collettivo collaborativo, si differenzia da altri sistemi di qualifica e certificazione perchè non è da considerarsi “un bollino” rilasciato al termine di una certificazione, ma un percorso che accompagna, passo dopo passo, lo sviluppo secondo un sistema a credibilità crescente.


Con LICET passa dalle parole ai fatti

Fai il Test Gratuito di Auto Valutazione

Misura il valore prodotto e percepito per innovare e migliorare in modo consapevole le tue azioni e comportamenti.
Il sistema LICET® possiede anche un sistema di valutazione partecipata che offre una maggiore garanzia di attendibilità e permette di avere feedback utili su cui orientare il miglioramento sostenibile.
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2 MISURARE

La tua capacità di generare benessere per te stesso e il territorio, secondo 5 valori e 38 criteri

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Autovalutazione Sostenibilità

3 COMUNICARE

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