GIORNALISMO LICET®

AREGAI ritorna a far crescere le competenze dei giornalisti piemontesi con il percorso di sviluppo sostenibile partecipato LICET®. 3 ore che daranno 3 crediti formativi per un corso che ha già soddisfatto l’ordine dei giornalisti del Piemonte perchè ha visto “sold out” la prima edizione e sta già quasi completando la seconda.

Sarà perché uno dei relatori è Filomena Maggino, responsabile della Cabina di regia Benessere Italia (l’organo di supporto tecnico-scientifico al Presidente del Consiglio nell’ambito delle politiche del benessere e della valutazione della qualità della vita dei cittadini), oppure perché il Covid19 ha imposto una aumentata consapevolezza del ruolo dei giornalisti per aiutare i territori a diventare più resilienti, vista la situazione di crisi economica, ambientale e sociale che stiamo vivendo.

Come può un giornalista differenziarsi per sapere affrontare i problemi delle comunità locali e delle sfide globali?

Le notizie dei giornali, se scritte con le parole giuste, in modo oggettivo e senza assoggettamenti, sono un utile strumento per fornire informazioni preziose per posizionare strategicamente i territori grazie a parametri di qualità della vita. Anche utili per una rinascita del turismo, quando il Covid19 sarà sconfitto.

Il corso di giovedì 22 gennaio, dal titolo “Il benessere equo e sostenibile da indice ISTAT a parametro per il giornalismo del cambiamento costruttivo” offre l’opportunità ai giornalisti di diventare protagonisti strategici del cambiamento, per avviare la crescita culturale necessaria per superare la crisi che stiamo vivendo.

Il benessere non è solo welfare, ma una condizione necessaria per il posizionamento competitivo di un territorio.

Usare con consapevolezza il linguaggio della sostenibilità, analizzare compiutamente l’indice di Benessere Equo e Sostenibile (sviluppato da ISTAT e CNEL per misurare la qualità della vita di un territorio) serve per contribuire a valutare i progressi e i ritardi nel miglioramento e ricostruire un quadro completo e specifico della propria realtà. Una interessante sfida professionale per i giornalisti che vogliono diventare un punto di riferimento per informazioni utili agli stakeholders di un territorio che vuole essere attrattivo per nuovi cittadini, turisti ed investitori.

Oltre a Filomena Maggino che presenterà come “il BES e il paniere ISTAT” siano utili ai giornalisti per raccontare il territorio e spingerlo al miglioramento, gli altri argomenti saranno trattati dai relatori che operano da anni in sinergia per diffondere il benessere sui territori: Enza Laretto (Presidente del comitato tecnico scientifico di AREGAI) ed Emanuele Plata (Presidente dell’associazione PLEF).

Con il coordinamento di Silvio Garlasco in rappresentanza dell’ordine dei giornalisti piemontesi, i relatori faranno capire come “passare dal giornalismo turistico ed enogastronomico al giornalismo dell’ospitalità sostenibile” e offriranno una visione pragmatica per affrontare le criticità ed essere promotori del cambiamento costruttivo “smascherando il greenwashing, riconoscendo il valore di chi sa ospitare” e “coinvolgendo i diversi attori locali (e non) per raccontare il territorio e le sue peculiarità”.

Rimanete sintonizzati, condivideremo altre informazioni a riguardo!

I TERRITORI HANNO BISOGNO DI BENESSERE

La pandemia Covid19 ha riproposto la centralità dei territori per la ripresa economica e sociale.

Solidarietà, collaborazione tra cittadini singoli e aggregati, fiducia reciproca, potenziamento delle competenze, aumento della dignità umano diventano finalità delle politiche pubbliche.

Oggi diventa importante per un territorio costituirsi come attore collettivo, passando da un agglomerato frammentato di abitanti in un assieme dotato di una propria riconoscibilità, dove ognuno con le proprie differenze lavora e studia per generare valore condiviso a tutti i livelli.

Un evoluto modello di governance per la pubblica amministrazione è la norma ISO 18091:19 che fornisce le linee guida ai governi locali per comprendere e attuare un sistema di gestione per la qualità al fine di corrispondere alle esigenze e aspettative dei propri cittadini e altre parti interessate. Nella norma si danno le regole per un sistema di gestione applicabile a tutti i processi di un governo locale, ad ogni livello (strategico, tattico-manageriale e operativo).

La Pubblica Amministrazione in Italia dispone di un insieme di documenti e indicatori utili per valutare e migliorare le proprie performance:

  • la norma ISO 18091,
  • i documenti “made in Italy” come l’UNI/PdR 5:2013 in corso di aggiornamento,
  • l’indice BES di Benessere Equo e Sostenibile.
    Questo ultimo sviluppato dall’ISTAT e CNEL ed entrato – con la legge 163/2016 che ha riformato la legge di bilancio – a far parte del DEF, il documento di economia e finanza.

A partire dal 2017 viene presentata una relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile elaborata dal Ministero di Economia e Finanza. L’obiettivo è quello di analizzare la situazione presente, confrontarla con quella dell’anno precedente e sviluppare delle politiche mirate al miglioramento degli indicatori selezionati. Questi ultimi differiscono leggermente da quelli indicati dall’Istat, mentre si dovrebbero invece applicare per intero, anzi di dovrebbero ampliare e rendere applicabili anche a livello comunale.

In questo modo le azioni fatte a livello territoriale possono essere misurate nei benefici ottenuti e orientate al miglioramento.

Un importante lavoro in tale senso è stato condotto da Demetrio Bova, con la ricerca finanziata da CRAI, grazie al premio BEZZO organizzato dalla nostra associazione AREGAI e da PLEF.

Il lavoro ha portato alla elaborazione di una Guida al RAPPORTO BES, (https://www.francoangeli.it/Ricerca/scheda_libro.aspx?Id=25705), che si rivolge direttamente ai Comuni, le realtà istituzionali più distribuite sul territorio, che possono dotarsi di un sistema di indicatori per la programmazione strategica di sviluppo equo e sostenibile e quindi per il benessere della propria comunità. Il testo permette loro, passo per passo, di poter agevolmente misurare il proprio BES (Benessere Equo e Sostenibile), un utile strumento di analisi e programmazione.

Aregai ha sviluppato inoltre, grazie al modello LICET, una guida che permette ai territori, quindi agli attori pubblici e privati di parlare lo stesso linguaggio e collaborare per realizzare i progetti di ripresa con una visione a lungo termine. Il valore aggiunto del lavoro è che permette di coinvolgere non solo la pubblica amministrazione, ma anche le aziende, i professionisti, persino i cittadini ed i turisti. La sua correlazione con il BES, gli obiettivi SDGs, le linee guida internazionali sulla responsabilità sociale di impresa e la sostenibilità, le norme ISO come la 18091:2019 e altre norme di certificazione permette non solo di fare progetti partecipati, ma anche di certificarne i sistemi di gestione e validarne i risultati.

Perché il nostro modello LICET è la soluzione giusta per i territori?

 

Perché in un momento di scarsità di risorse è necessario che la Pubblica Amministrazione collabori con gli attori locali, possa attrarre competenze e poteri che sono nelle disponibilità di una pluralità di attori pubblici e privati, istituzionali e sociali, singoli e aggregati, orientandoli verso gli obiettivi voluti.

Il focus sulle competenze e sulla capacità di programmazione partecipata dello sviluppo sostenibile è la via per i territori che vogliono ottenere benessere equo e sostenibile condiviso. Occorre rafforzare la cultura collaborativa. LICET, il marchio collettivo collaborativo fa ottenere proprio questo risultato!

LICET misura i comportamenti e quindi permette di incidere sul cambiamento necessario per il new normal.

LICET è integrato ai principi della nostra cultura mediterranea per questo adatto per valorizzare i beni materiali ed immateriali della nostra Italia, sostenere l’enogastronomia, il turismo, le produzioni locali, le industrie creative orientando la tecnologia al servizio del benessere equo e sostenibile dell’umanità.

Cliccando qui  potete scaricare una sintetica tabella che rappresenta la correlazione dei criteri LICET con le linee guida ISO, gli indicatori BES e gli SDGs.

Fatene buon uso!

 

 

Seconda edizione corso ALL SO SKILLED

Il corso ALLsoSKILLED è stato progettato per aiutare gli adulti a sviluppare le capacità, personali e interpersonali, ovvero, le qualità spesso innate che non sono riferibili ad alcun tipo di formazione specifica e che, al contrario, si riferiscono alla sfera caratteriale di ciascuno.

Infatti, al di là delle competenze tecniche necessarie per compiere un lavoro e delle qualifiche formali (ovvero, aver studiato meccanica, essere un sarto o un cuoco…), i datori di lavoro sono spesso preoccupati per la mancanza di competenze trasversali di cui i dipendenti attuali (o potenziali nuovi assunti) hanno bisogno per svolgere con successo varie mansioni.

Cosa imparerai durante le lezioni online e usano i materiali messi a disposizione sulla piattaforma del progetto?

  • Aumentare le competenze complessive per l’occupabilità, le cosiddette “competenze nel lavoro del 21° secolo“.
  • Aumentare le capacità digitali; come utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione in contesti lavorativi. L’alfabetizzazione informatica comporta competenze di base come l’utilizzo della posta elettronica, la navigazione efficace in internet e l’utilizzo di applicazioni per l’ufficio che sono ormai un requisito minimo per accedere a molti lavori.
  • Aumentare la capacità di acquisire dati e informazioni, capire come massimizzare il funzionamento cognitivo utilizzando una varietà di strumenti e tecniche.
  • Capire come funzionano le organizzazioni e come adattarsi ad esse. Comprendere il proprio ruolo in un’organizzazione ed essere parte di un team.
  • Aumentare la capacità di rispondere a circostanze uniche e inaspettate, adattarsi ai cambiamenti e negoziare la propria posizione in relazione ad una nuova situazione.

Come partecipare?

Contattaci via email all’indirizzo ass.aregai@gmail.com per ricevere il link alla piattaforma e alla classe virtuale. Il sito del progetto è https://allsoskilled.eu/it sul quale potete trovare maggiori informazioni sui benefici del corso. I materiali del corso sono sul sito e sono sempre a vostra disposizione.

Questa edizione del corso prevede 4 incontri online con l’insegnante che vi aiuterà ad accedere alla piattaforma e a navigare tra i contenuti preparati durante il progetto.

La partecipazione alle lezioni virtuali e l’accesso alla piattaforma sono gratuiti, e non richiedono installazioni.

Calendario lezioni

14 settembre – lezione virtuale alle 10.30 – introduzione al corso, presentazione dei tutor di riferimento; iscrizione alla piattaforma e informazioni pratiche sul corso.

17 settembre – lezione virtuale alle 19.00 – presentazione dei contenuti, verifica accessi e informazioni pratiche sul corso

23 settembre –lezione virtuale alle 19.00 – esercitazioni, domande e supporto ai partecipanti.

24 settembre –lezione virtuale alle 19.00 – esercitazioni, valutazione e chiusura corso.

Per iscrizioni contattare ass.aregai@gmail.com e per maggiori informazioni.

Visitate anche il sito del progetto per saperne di più https://allsoskilled.eu/it/

 

GT4SME Virtual Project Meeting – Our good practice on tourism

 

mondo sostenibilità

The second transnational project meeting of GT4SME project took place online in middle of June.  During the week-long event, AREGAI invited Giovanna Ceccherini, (director of Mediterranea Consulab) Italian consultant and advisor for domestic tourism as the italian guest speaker.

 

During her presentation, she shared her experience as hotel manager and brand manager for tour operators. Part of the job and services offered by her company are aimed at promoting tourism and travel businesses to explore new markets, which are related and influenced by business internationalization.

 

The suggested process

 

She described to the GT4SME partners and their trainers, the process that each organization has to go through if they are interested in “going international”, such as:

Market knowledge – The company must have a clear idea on what are the main elements of the market, included the knowledge of the other players, that can either help us or compete with us.

Strategy – before taking action, creating a plan to guide us along the way. This include also a marketing strategy and tools/elements that will help us monitor the process.

Organization, Methods and Tools – While creating a strong product to sell, asking suggestions or the contribution of experts could be a good way to be sure the strategy is aiming in the right direction.

Sustainability – setting realistic goals is the essential to make sure the strategy we implemented is strong, and that resources we have are adequate to our needs and activities. Clear and reachable goals, set to be reached over reasonable amount of time will also offer clear guidelines to the staff you are employing in your project.

 

How long does it take?

An internationalization project takes about three years to settle in a foreign country. It must be periodically monitored in terms of performance and costs and eventually modified in compliance with significant changes on both sides (business; tackled market..)

In a case study she presented, Internationalization has been possible through a participated project with pubic-private investments. Cost may be extremely high to be faced by a single company. Conversely, also consortium and private business associations often promote internationalization campaigns with several financial models.

 

The advantage of networking

Finally, she suggested finding partners to share goals, risks and financing with. It may take longer time in organization, but it means sharing expertise, containing financial risks and guarantee a stable penetration in foreign markets. In addition, partnerships (local and international) better tackles competition.

 

For more information or direct contact, please visit http://www.mediterraneaconsulab.com

GT4SME Second Transnational Project Meeting on the Topic “Financial Access”

The 2nd transnational project meeting (TPM) of the Erasmus+ Strategic Partnership project “Enabling Sustainable Growth and Transformation of SMEs with a Focus on Work-Based Learning” (GT4SME) took place online between 15.06. – 19.06.2020.

The main objective of the project is to support SME-educators in their work in four topic fields to enable sustainable SME growth and transformation eventually. These are Digitalization, Internationalization, Financial Access, and (positive) Impact.

In order to improve knowledge and practical experience of the consortium partners, four TPMs have been planned to have a practical thematic aspect dedicated to one of the four project topics.

The virtual training

To support work-based learning experience, these TPMs have been planned to incorporate a ‘thematic workshop’ to which the consortium invites a ‘guest SME representative’ (the case-SME) and works on the specific project topic together.

The project coordinator, with the support of other partners, has developed a ‘workshop methodology’ (one of the project deliverables) which is based on various infographic cards presenting valuable know-how and tips for the four project topics.

During the workshop with the case-SME, the consortium has planned to go through these visual materials, ask various questions to the case-SME, assess the needs and opportunities of the case-SME, and, finally, present certain suggestions or solutions regarding the four project topics.

What about FINANCIAL ACCESS?

The specific theme of the 2nd TPM was Financial Access and it was originally planned to take place in Belgrade, Serbia. However, due to the Covid-19 crisis, the consortium had to cancel the physical meeting and organize a virtual one instead.

The virtual training was spread to four days (15th, 16th, 17th and 19th of June 2020) and each day had two 2-hour sessions. During the meeting sessions consortium partners not only evaluated the overall progress of the project and discussed next steps, but also exchanged knowledge and practices related to the project’s four topics, with a focus on Financial Access.

While it was relatively challenging to have lively and interactive sessions in virtual platform compared to a real one, it presented certain benefits as well: Instead of ‘bringing’ best-practice examples from their countries and presenting them during a physical meeting, the partners were actually able to ‘invite’ guest-speakers who can directly talk about their own practices.

In total, there were seven external guest speakers and one case-SME participating in the 2nd TPM, in addition to the regular consortium partners. This contributed to the richness and quality of the input brought to the meeting sessions and the consortium was able to hold multifaceted discussions.

The external guest speakers have presented on following topics:

  1. Topic-Expert from Serbia: SME-Internationalization and Funds
  2. Best-Practice Example from Croatia: Smart Lumies
  3. Best-Practice Example from Turkey: tarla.io
  4. Topic-Expert from Italy: Internationalization of Tourism, Giovanna Ceccherini
  5. Topic-Expert from Turkey: Financial Access and at the European and Regional Level
  6. Topic-Expert from Turkey: Carbon-Financing – Examples of projects in the field
  7. Best-Practice Example from Serbia: Camping Association of Serbia
  8. The Case-SME from Serbia: D-PLAN d.o.o.

While the short discussions on the best-practice examples focused on those SME’s impact and internationalization journeys / aims, the presentations of the specific topics highlighted helpful online sources and tools at the European and national levels related especially to Financial Access.

The meeting with the case-SME consisted in a presentation of the business and the extensive question-and-answer session aiming at understanding the SME’s needs, its actual (positive) impact, gaps in the sector, challenges and opportunities of opening to other markets, etc.

During meeting, the consortium partners presented their findings and suggestions that can be helpful for the SME’s sustainable growth.

As part of project’s dissemination, the consortium has been publishing blogs on the project website and spreading them through the project’s social media accounts (Facebook / Instagram), which present valuable knowledge on project’s four topics; or share best-practice examples from Europe in general and partner countries in particular; or discuss global issues that touch upon project’s scope.

More detailed information on the specific topics and practices covered in the 2nd TPM can be followed through above-mentioned social media channels, as the consortium will publish blogs on them in the coming weeks.

 

Invito sperimentazione gratuita prodotti progetto ALL SO SKILLED

Avete le competenze trasversali richieste per lavorare nel 21° secolo? 

Al di là delle competenze tecniche necessarie per compiere un lavoro e delle qualifiche formali (ovvero, aver studiato meccanica, essere un sarto o un cuoco…), i datori di lavoro sono spesso preoccupati per la mancanza di competenze trasversali di cui i dipendenti attuali (o i potenziali nuovi assunti) hanno bisogno per svolgere con successo varie mansioni.

Secondo il report del World Economic forum, entro il 2030 il 36% delle occupazioni avranno bisogno di forza lavoro con competenze, trasversali e digitali ben sviluppate oltre alle competenze tecniche specifiche delle mansioni da svolgere.

 

Cosa sono le competenze trasversali?

Con il termine competenze trasversali o soft skill, si intendono tutte quelle capacità, personali e interpersonali, che caratterizzano l’approccio individuale alle situazioni e l’adattabilità ai vari contesti. Si tratta delle cosiddette “competenze trasversali”, qualità spesso innate che non sono riferibili ad alcun tipo di formazione specifica e che, al contrario, si riferiscono alla sfera caratteriale di ciascuno.

Nell’odierno mercato del lavoro le competenze tecniche sono importanti quanto le abilità trasversali (la capacità di comunicazione, collaborazione, negoziazione…) e naturalmente le competenze di base (sapersi esprimere nella propria lingua, possedere competenze digitali e matematiche).

Abbiamo bisogno di sviluppare tutti i tipi di competenze per sopravvivere nel 21° secolo. È fondamentale possedere, sviluppare o valorizzare le soft skill quando si cerca lavoro, ma anche quando si opera già in un contesto lavorativo, e in generale nella propria vita quotidiana. Di fatto si tratta di risorse che possono essere spese a 360 gradi: ecco perché si chiamano “trasversali”. Possederle, maneggiarle efficacemente porta un benessere non solo a livello lavorativo, ma anche ad un livello personale.

 

Cosa fare quindi?

Il primo passo da compiere è sicuramente quello di prendere consapevolezza delle qualità che si posseggono già. Rendersi conto di aver sempre sottovalutato una dote che invece è molto richiesta in alcuni settori, può dare lo stimolo per mettere a frutto una capacità che si rischia di non valorizzare a dovere. Se sei una persona socievole, simpatica, estroversa e comunicativa perché non sfruttare tutto ciò in attività di pubbliche relazioni? La presa di coscienza è fondamentale.

Il CORSO GRATUITO AllSoSkilled

Lo presente programma offre agli adulti i seguenti vantaggi

  • Perfezionamento delle competenze di base, quali sapersi esprimere in modo corretto, saper usare strumenti digitali in modo professionale e saper comunicare e collaborare con gli altri.
  • Miglioramento delle competenze trasversali quali la capacità di risolvere problemi, negoziare, gestire situazioni di conflitto, fare programmi e portarli a termine o sapersi adattare al cambiamento
  • Aumento della consapevolezza, sicurezza in sé stessi, autostima e possibilità offerta dalla partecipazione a corsi di formazione e dell’apprendimento lungo tutta la vita
  • Migliore abilità di gestire il proprio lavoro in autonomia e pianificare meglio il proprio tempo.

Cosa imparerai?

ALLsoSKILLED è stato progettato per aiutare gli adulti con più di 35 anni di età  ad acquisire un’ampia gamma di competenze trasversali necessarie per competere nel mercato del lavoro.

  • Aumentare le competenze complessive per l’occupabilità, le cosiddette “competenze trasversali nel lavoro del 21° secolo“.
  • Aumentare le capacità digitali; come utilizzare i nuovi strumenti di comunicazione in contesti lavorativi. L’alfabetizzazione informatica comporta competenze di base come l’utilizzo della posta elettronica, la navigazione efficace in internet e l’utilizzo di applicazioni per l’ufficio che sono ormai un requisito minimo per accedere a molti lavori.
  • Aumentare la capacità di acquisire dati e informazioni, capire come massimizzare il funzionamento cognitivo utilizzando una varietà di strumenti e tecniche.
  • Capire come funzionano le organizzazioni e come adattarsi ad esse. Comprendere il proprio ruolo in un’organizzazione ed essere parte di un team.
  • Aumentare la capacità di rispondere a circostanze uniche e inaspettate, adattarsi ai cambiamenti e negoziare la propria posizione in relazione ad una nuova situazione.

Come partecipare?

Contattaci via email all’indirizzo ass.aregai@gmail.com per ricevere il link alla piattaforma e il resto delle informazioni.

Quale impegno è richiesto?

Il corso prevede 6 incontri online da realizzarsi con il supporto di un docente esperto e 2 tutor. Durante questi incontri verranno introdotti i materiali di studio e saranno eseguiti esercizi e prove pratiche. I partecipanti dovranno, prima della lezione successiva leggere i materiali online e fare degli esercizi. Ogni lezione copre 2 unità. Ogni unità richiede un paio d’ore di studio/impegno.

La presentazione del corso si terrà il 13 LUGLIO ALLE 19.00 al momento dell’iscrizione riceverete un link per accedere alla classe VIRTUALE. Non è richiesta l’installazione di nessun componente. Basta cliccare sul link fornito, inserire il proprio nome, e sarete collegati alla classe virtuale.

È possibile accedere con smartphone o computer. Basta avere una connessione internet.